Usi della Canapa: dalla Carta ai Cosmetici

Storia della Canapa

La canapa è una coltura antichissima, il suo uso è fatto risalire al Neolitico. Il più antico manufatto umano ritrovato è un pezzo di stoffa risalente all’8000 a.C.
La maggior parte degli studiosi concorda che sia originaria dell’Asia centrale (in sanscrito si dice ganja), zona in cui la pianta cresce spontaneamente. Venne utilizzata nelle ere storiche antiche per la produzione di fibre tessili e di carta, già nel XVI l’Inghilterra si iniziò a coltivarla a scopi commerciali e si diffuse poi in tutto l’occidente nel XVIII secolo. Epoca in cui molto probabilmente veniva coltivata anche negli Stati Uniti, una delle prime testimonianze arriva dal diario di George Washington che a quanto pare coltivava piante di canapa egli stesso.
Negli anni trenta la tecnologia eco-sostenibile della canapa appariva in grado di fornire materie prime a numerosi settori dell’industria, dai bio carburanti alla carta.
Tali presupposti non furono però confermati, si sarebbero invece costituiti interessi che si contrapponevano all’uso industriale della canapa. La Canapa venne additata come droga e abbinata a delitti efferati, gli Stati Uniti approvarono una legge nel 1937 che ne vietava la coltivazione anche a scopo industriale o medicale. Questo diede inizio al Proibizionismo in tutto il mondo, Italia compresa, che prima che il governo fascista la dichiarasse illegale, era il secondo produttore in Europa con 100.000 ettari coltivati, secondo solo all’Unione Sovietica.
Solamente nel 2016 il governo italiano approva il Decreto Legge 242 del 06/12/2016 per la promozione e lo sviluppo della filiera agroindustriale della Canapa. Negli ultimi anni si sta riscoprendo questa antichissima coltura e si è passati dai 400 ettari coltivati del 2013 ai quasi 4000 per il 2018.

Semi di canapa
Semi di Canapa

Uso Alimentare

Il seme di canapa è il seme più nutriente che ci sia. Poche fonti vegetali possono competere con il valore nutrizionale di questi semi formati dal 25% da proteine che contengono tutti gli aminoacidi essenziali.

Hanno anche un buon apporto vitaminico(vitamina B1, vitamina B2, vitamina B6, vitamina D, e soprattutto Vitamina E) e di sali minerali ( calcio,magnesio e potassio). La parte grassa è composta perlopiù da grassi insaturi, Omega 3 e Omega 6.
Dai semi si possono ricavare diversi prodotti come:

  • Farina di Canapa, ottenuta dalla macinazione dei semi, usata per biscotti,pane,pizze ecc, adatta anche ai celiaci data la mancanza di glutine.
  • Olio di Canapa, ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi o da estrazione con solventi, ottimo per condire e come integratore
  • Latte di Canapa, ottenuto frullando i semi con acqua, ricco di proteine, ferro e fibre indicato soprattutto per gli intolleranti al lattosio
    Inoltre, è possibile utilizzarli per condire insalate o per preparare pesti o sughi
Olio di Canapa Cosmesi

Uso Cosmetico

L’olio di Canapa non è solo un integratore alimentare ma anche un potente antiossidante grazie alla presenza dei tocoferoli e alla Vitamina E che combatte i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento. E’ ottimo perché non è solo anti age ma anche idratante e adatto alle pelli sensibili. Indicato quindi in caso di particolari affezioni della pelle come dermatiti, psoriasi, eritemi, micosi o irritazioni cutanee. L’olio di canapa viene usato, grazie alle sue proprietà, per creme anti age, restitutive ed elasticizzanti, ma anche per prodotti per la rasatura e saponi per il corpo. Inoltre, ha proprietà lenitive, antibatteriche e antinfiammatorie.

Carta di Canapa

Fino al 1883, il 75-90% della carta di tutto il mondo era prodotta dalla fibra della pianta di cannabis, compresa quella di libri, Bibbie, mappe, banconote.

Attualmente, solo il 5% della carta mondiale viene fatta da piante come la canapa, il lino, il cotone, parti della canna da zucchero e altre.

Non c’è attualmente alcuna produzione significativa di carta prodotta al 100% con la canapa.
Ecco cosa potrebbe succede se i governanti incentivassero in maniera massiva l’uso della carta di canapa:

  • La deforestazione, che sta compromettendo il patrimonio forestale mondiale avrebbe un notevole arresto in quanto non si utilizzerebbero più alberi per produrre carta.
  • Potremmo produrre molta più carta utilizzando sempre gli stessi terreni in quanto la canapa è una pianta annuale proprio come molti ortaggi. Per quanto riguarda gli alberi invece bisogna aspettare almeno 10 anni per farne ricrescere uno.
  • Si frenerebbe il dissesto idrogeologico in quanto si taglierebbero meno alberi. I terreni sono esposti al rischio del dilavamento senza la forza delle radici a tenerli coesi
  • Si limiterebbe l’innalzamento delle concentrazioni di CO2 .
    Si limiterebbe l’inquinamento provocato dai mezzi necessari a trasportare i tronchi tagliati alle cartiere (navi, treni e soprattutto camion)
Canapa Tessile

Industria Tessile

Anche nel settore tessile la canapa ha una tradizione antichissima. Prima dell’avvento del proibizionismo era usata in molti ambiti da corde resistenti all’abbigliamento.

  • La canapa è uno dei tessuti più ecologici al mondo. La sua coltivazione non richiede sostanze chimiche, controlla l’erosione del terreno e produce ossigeno. È una risorsa rinnovabile che può essere coltivata in appena 100 giorni ed è la fibra più versatile al mondo oltre ad essere biodegradabile.
  • La sua resistenza alla trazione è otto volte superiore a quella del cotone, questo spiega il suo uso storico in vele e corde per la marina britannica e americana. La canapa è un tessuto eccezionalmente resistente.
  • Il tessuto in canapa è ipoallergenico e non irritante per la pelle, alcuni test indicano che è in grado di uccidere lo staffilococco e altri batteri che vengono a contatto con la sua superficie.
  • L’abbigliamento in canapa a contatto con la pelle può dare la sensazione della flanella, seppure possa sembrare un pò rigido e graffiante diventa progressivamente più morbido dopo alcuni lavaggi.
  • La canapa protegge dal caldo perché molto traspirante ed è consigliata per climi caldi e umidi poiché resiste alla muffa e assorbe prontamente l’umidità, protegge anche dal sole grazie alle sue qualità di riflesso contro i raggi UV.

Bio Plastiche

Esistono già diverse plastiche realizzate con canapa plasticacellulosa e fibre di canapa che possono costituire dal 50 al 100% del materiale. La fusione delle fibre di canapa nella plastica riduce la quantità di materiale derivato dal petrolio e migliora le qualità complessiva del prodotto: la bioplastica derivata dalla canapa è molto più resistente del polipropilene e l’utilizzo di queste fibre al posto di equivalenti sintetici elimina tutti i problemi legati ai rischi per la salute e allo smaltimento del materiale. Le diverse formule per ottenere materiali plastici compositi con la canapa permettono di ottenere differenti caratteristiche di resistenza, riciclabilità e biodegradabilità.

Isolante per Bio Edilizia

Isolare al meglio gli edifici per limitare le dispersioni di calore, diminuendo così i consumi energetici, è alla base della progettazione contemporanea e, se lo si fa ricorrendo a materiali naturali come la canapa, il risultato sarà un progetto di architettura ecosostenibile.
Scegliere la fibra di canapa tessile come materia prima per l’isolamento termoacustico dell’edificio significa ricorrere a un materiale naturale il cui impiego in campo edilizio è abbastanza recente.
I pannelli o rotoli in fibra di canapa sono realizzati grazie all’impiego della fibra stessa, trattata a volte con sali di boro per migliorarne la resistenza al fuoco, e da una percentuale di fibra di poliestere. Date le proprietà sopra descritte è perfetto per l’impiego come isolante termico, sia nelle pareti perimetrali degli edifici che nelle tramezzature, e come isolante acustico, se apposto nei controsoffitti o nei pavimenti , con l’obiettivo di ridurre il rumore da calpestio.

Biocarburanti

In funzione della sua alta resa in massa vegetale, la canapa è considerata ideale per la produzione di combustibili da biomasse come l’etanolo, considerato il carburante del futuro. Questo tipo di carburante alternativo al petrolio può essere prodotto su larga scala attraverso processi di pirolisi o fermentazione, in assenza di ossigeno. Dalla canapa è possibile ottenere anche una sorta di biodiesel di origine naturale che può essere sostitutivo parziale e per intero agli odierni gasoli, nafte e derivati. Il biodiesel deriva dalla transesterificazione degli oli vegetali effettuata con alcol etilico e metilico: ne risulta un combustibile puro, rinnovabile a bassissimo impatto ambientale, come per l’ etanolo.

Benefici per l’Ambiente

La canapa è un’ottima alleata per l’ambiente, la sua coltivazione può essere usata come bonifica del terreno. La proprietà di bonifica terreni con la canapa rende possibile il fitorisanamento, ossia l’uso di questa pianta in zone ad alto tasso d’inquinamento come ex-siti industriali e ambienti in cui anche l’aria è ricca d’agenti inquinanti, che possono essere catturati e persino stoccati per un successivo utilizzo. Si tratta di un processo di fitobonifica, con conseguente miglioramento della fertilità del suolo, grazie alla capacità di assorbimento da parte delle radici di questa pianta dei componenti organici o inquinanti presenti nel terreno, che poi sono trasformati in qualcosa di meno pericoloso, oppure vengono ‘catturate’ e recuperate (nel caso del piombo, dello zinco e del ferro).

Fonti: Wikipedia, CanapaIndustriale.it, CiboCrudo.com, Ambientebio.it, VestilaNatura.it, Lavorincasa.it, TuttoGreen.it

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